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Il Premio Nobel per la tecnologia.

Tuomo Suntola, fisico finlandese, ha vinto il  Millennium Technology Prize, grazie all’Atomic Layer Deposition, una tecnica per la miniaturizzazione e la modernizzazione dei dispositivi elettronici. Il premio, considerato il Nobel in ambito tecnologico, in passato è andato a giganti della ricerca scientifica, come Sir Tim Berners-Lee, informatico britannico, co-inventore insieme a Robert Cailliau del World Wide Web, Linus Torvalds, creatore del sistema operativo opern source Linux, al fisico Stuart Parkin, padre del Big Data e, nel 2016, per la prima volta ad una donna Frances Arnold, ingegnere biochimico, premiata per le sue ricerche sull'"evoluzione diretta", che riproduce l'evoluzione naturale per creare in laboratorio nuove proteine.

La tecnologia dell’ALD permette di rivestire i materiali con pellicole di superconduttori o isolanti. Negli anni '70 la sua applicazione su larga scala ha segnato l'inizio di una rivoluzione nell'elettronica, permettendo di ottenere microprocessori e memorie digitali più complessi ed efficienti. Esso si inserisce perfettamente nello spirito del premio, dedicato alle innovazioni che migliorano società e ambiente: le scoperte del fisico nordeuropeo, classe 1943, hanno avuto anche enormi ricadute in altri settori scientifici come la medicina, le energie sostenibili e lo spazio.

"Ricevere il Millennium Technology Prize è un grande onore per me” afferma Suntola “soprattutto perché questa innovazione si è dimostrata utile in tantissime applicazioni che hanno migliorato la qualità della vita dell'umanità".

È anche grazie a Suntola quindi che i nostri smartphone sono sempre più evoluti.

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Data

23-05-2018

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