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I 4 grandi cambiamenti nel digital nel 2018

La diffusione degli smartphone ha modificato i comportamenti degli italiani. Stando al Rapporto del Censis sulla comunicazione, relativa all’anno in corso, quasi il 60% delle persone che possiede un mobile phone preferisce inviare messaggi, specialmente vocali, piuttosto che telefonare. Per farlo vengono scelti, nella metà dei casi, piattaforme di messaggistica online, in vetta WhatsApp. Il 50% degli utenti controlla le notifiche come ultima attività della giornata e come prima appena svegli. Queste abitudini hanno portato con sé tanti altri comportamenti che hanno cambiato il nostro modo di vedere le piattaforme, le persone che le “abitano” e anche lo star system. 

La grande migrazione.
Oltre alle attività più classiche, la vera novità, è che prediligiamo il nostro smartphone come mezzo dal quale fruire contenuti che prima erano prerogativa di altri mezzi di comunicazione. Questo è infatti l’anno della flessione della televisione. L’incremento di utenti dei servizi video digitali è uno dei cambiamenti più rilevanti del 2018: in un anno gli italiani che guardano i programmi delle piattaforme di tv on demand sono aumentati dall'11% al 18%, con punte del 29% tra i giovani under 30. La radio continua a rivelarsi all'avanguardia nei processi di ibridazione del sistema dei media. L’80% degli italiani ascolta la radio principalmente quando è in auto (67%), ma anche tramite pc e smartphone. Se per radio e televisione si è trattato di una migrazione da una piattaforma all’altra, lo stesso non è avvenuto per la stampa. Dieci anni fa i quotidiani erano letti dal 67% degli italiani, ridotti al 37% nell’anno corrente. I lettori dei giornali online sono cresciuti dal 21 al 26%, non paragonabili alla flessione dei quotidiani stampati. Differente è la questione se prendiamo in considerazione settimanali e mensili che restano stabili e che registrano risultati positivi anche sui relativi portali web. Gli e-book (letti dall’8% degli italiani) non compensano la riduzione di lettori di libri che nel 2008 toccavano il 60% e oggi superano di poco il 40%.

Sempre più Social.
Se crescono gli utenti degli smartphone non possono che crescere anche quelli dei Social Network che dal 67% raggiungono il 72% della popolazione. Da WhatsApp a Facebook , da Youtube a Instagram, che continua a crescere coinvolgendo oggi il 26% degli utenti, mentre Twitter scende al 12%. 

Il digitale è giovane.
Non stupisce notare che sono i giovani a muoversi più agilmente nel sistema della comunicazione digitale, sfruttando più di chiunque altro tutte le opportunità offerte. Tra gli under 30 la quota di utenti di internet supera il 90%, mentre è ferma al 42,5% tra gli over 65. Più dell’86% dei primi usa lo smartphone, ma lo fa solo il 35% dei secondi. I giovani utilizzano maggiormente tutto ciò che è online: Social Network, siti di informazione, web tv, web radio.

La fine dello star system.
I nuovi media non stanno cambiando solo le nostre abitudini in fatto di piattaforme, ma esiste un nuovo approccio verso lo star system. Non è un caso se il rapporto Censis è titolato “I media digitali e la fine dello star system”. Nel documento si legge infatti che “nell’era biomediatica la metà degli italiani ritiene che chiunque può diventare un divo, un terzo considera che per essere una celebrità bisogna essere attivi sui social network, un quarto dice che i divi del passato non esistono più” poi continua “solo uno su dieci si riferisce ai divi come dei miti a cui ispirarsi per la propria vita”.

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Data

30-10-2018

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