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I Digital Trends per il 2019

Acquisti da E-commerce, mobile come principale fonte di traffico internet e una nuova sensibilità rispetto alle privacy policy. Gli utenti, sempre più consapevoli, si approcciano alla rete con fiducia, dall’E-commerce alle transazioni economiche, dal reperimento di informazioni alla condivisione di foto e file online vengono compiute sempre più operazioni. Questo approccio fa da traino ad un 2019 in cui la tecnologia sarà ancora più vicina alle persone. Ecco come:

Ricerca vocale.
Bastano due parole per attivare i dispositivi. “Ok, Google” e in un attimo abbiamo le risposte alle nostre domande. La ricerca su Google spesso è stata associata al reperimento di informazioni, ma gli assistenti vocali stanno cambiando anche il modo in cui ci approcciamo alla rete di ricerca. Il 2019 sarà l’anno decisivo in cui utilizzeremo in maniera capillare la nostra voce per attivare app sullo smartphone. Non sarà più necessario attivare l’applicazione e selezionare le azioni che vogliamo compiere, ma basterà rivolgerci a Google Home o Amazon Echo chiedendo direttamente di accendere il forno, aumentare la temperatura della casa, impostare una sveglia ecc.

Rete 5G.
L’avvento del 5G è direttamente correlato a punto precedente. In particolare in un mondo connesso all’IoT e all’intelligenza artificiale una rete più potente, sarà sempre più necessaria, se non fondamentale. Tuttavia, per raggiungere l’alta densità radio richiesta per il 5G, gli operatori stanno cercando di ottimizzare i costi attraverso l’uso di hardware di rete open-source e la virtualizzazione dello stack di rete wireless. Per il 2019, dunque, aumenteranno gli investimenti in infrastrutture.

Visual search.
Tra una chiacchierata e l’altra con Amazon Echo o Google Home, ci sarà ancora spazio per la ricerca “manuale”, purché con immagini. Google Lens è la funzione della ricerca che offre la possibilità di sostituire la query digitata a mano con un’immagine. In realtà sappiamo che la reverse search visual è presente da tempo. Ma oggi puoi fare una foto a un oggetto che vedi in strada e inviare lo scatto a Google. Che capisce e ti dà un risultato. Le immagini comunicano con una velocità e un’efficienza diversa, nettamente superiore, rispetto al testo. Secondo le ricerche del Massachusetts Institute of Technology, infatti, il cervello umano è in grado di identificare le immagini in 13 millisecondi. Questo si sposa bene con l’immediatezza e la rapidità con la quale sfogli le informazioni sullo smartphone. 

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Data

28-11-2018

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