Il ruolo degli Influencer nelle strategie digital

Il lavoro del Digital Strategist è una combinazione di algoritmi SEO, Web Reputation e Social Media Marketing, ma c’è un altro aspetto da considerare quando si parla di business online: l’Influencer Marketing.Questa strategia permette di ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca attraverso la popolarità degli articoli, misurata tramite la quantità di link che rimandano al contenuto di un sito. Il Link Building, il nome della pratica per guadagnare link di reindirizzamento da siti esterni al proprio, è riconosciuta tra le componenti fondamentali per la riuscita di una strategia. La difficoltà sta nel fare in modo che altri siti parlino di te, così come avviene sui Social Network.La via più breve è quella di passare attraverso gli Influencer, persone che hanno la possibilità di stabilire connessioni tra le aziende e i consumatori grazie a relazioni personali, che quindi superano l’ambito tecnico. Questo approccio permette di apparire più trasparenti, di raggiungere nuovi clienti e, così, ottenere un migliore posizionamento organico sui motori di ricerca.Attenzione però, scegliere un blogger molto seguito di un settore che non ci appartiene potrebbe creare confusione, minando l’identità del brand. La coerenza rimane sempre il primo punto dal quale non scostarsi e va di pari passo con la credibilità. L’Influencer, che può essere un blogger, un giornalista o un appassionato, nel suo settore deve vantare una buona reputazione che verrà attribuita di conseguenza al nostro brand.La costruzione di relazioni umane con gli Influencer e, di conseguenza, con attuali e potenziali clienti, è il modo migliore per ottenere link da siti autorevoli, creando un network formato da contatti professionali e personali.Fare in modo che si parli di te all’esterno è lo scopo della comunicazione da sempre. Oggi questa comunicazione passa attraverso il web e si basa sugli stessi principi: coerenza e affidabilità.

Il lavoro del Digital Strategist è una combinazione di algoritmi SEO, Web Reputation e Social Media Marketing, ma c’è un altro aspetto da considerare quando si parla di business online: l’Influencer Marketing.

Questa strategia permette di ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca attraverso la popolarità degli articoli, misurata tramite la quantità di link che rimandano al contenuto di un sito. Il Link Building, il nome della pratica per guadagnare link di reindirizzamento da siti esterni al proprio, è riconosciuta tra le componenti fondamentali per la riuscita di una strategia. La difficoltà sta nel fare in modo che altri siti parlino di te, così come avviene sui Social Network.

La via più breve è quella di passare attraverso gli Influencer, persone che hanno la possibilità di stabilire connessioni tra le aziende e i consumatori grazie a relazioni personali, che quindi superano l’ambito tecnico. Questo approccio permette di apparire più trasparenti, di raggiungere nuovi clienti e, così, ottenere un migliore posizionamento organico sui motori di ricerca.

Attenzione però, scegliere un blogger molto seguito di un settore che non ci appartiene potrebbe creare confusione, minando l’identità del brand. La coerenza rimane sempre il primo punto dal quale non scostarsi e va di pari passo con la credibilità. L’Influencer, che può essere un blogger, un giornalista o un appassionato, nel suo settore deve vantare una buona reputazione che verrà attribuita di conseguenza al nostro brand.

La costruzione di relazioni umane con gli Influencer e, di conseguenza, con attuali e potenziali clienti, è il modo migliore per ottenere link da siti autorevoli, creando un network formato da contatti professionali e personali.

Fare in modo che si parli di te all’esterno è lo scopo della comunicazione da sempre. Oggi questa comunicazione passa attraverso il web e si basa sugli stessi principi: coerenza e affidabilità.

Ultime news

19/07/2022
Linee guida per l’accessibilità.

Quando si lavora allo sviluppo o al rifacimento di un sito o di un’app, è bene ricordarsi dell'importanza dell'accessibilità: bisogna chiedersi se lo strumento digitale sarà facilmente fruibile da tutte le persone, a prescindere dalle loro capacità fisiche e cognitive e adottare così una serie di accorgimenti.Ecco alcuni punti da dove si può partire per iniziare a riflettere su ciò che si può implementare per rispondere alle esigenze del tuo target:Sviluppare un sito responsive per adattarsi automaticamente a diversi dispositivi Fornire descrizioni per ogni sezione del sito o app per un accesso semplice e veloce ai contenutiUsare i font e colori giusti per non far affaticare gli occhi durante la navigazione ed eliminare tutto ciò che può recare danno alla vistaInserire il testo alternativo nelle immaginiSono diverse le tecniche che si possono adottare; anche il team Google ne ha parlato recentemente in uno dei suoi ultimi articoli, dove ha discusso con quattro brand su come concepiscono l'accessibilità e l'inclusività della disabilità e come le realizzano in pratica. Dalla discussione sono emersi alcuni aspetti da tenere a mente, ovvero:Assegnare la giusta importanza all'accessibilità all’interno dell’aziendaCoinvolgere nel progetto di sviluppo i dipendenti con disabilità e i clienti che hanno esigenze di accessibilitàTenere a mente che la creazione di esperienze utente più accessibili non avrà mai fine, la cosa più importante è iniziare