Facebook is the new Linkedin

Facebook è diventata una piattaforma che offre una molteplicità di servizi interni. Lo scopo del Social Network è quello di far si che gli utenti non abbiano bisogno di uscire da Facebook per compiere delle azioni. Questa volta il ruolo che il social di Zuckerberg vuole ricoprire è quello finora ricoperto da Linkedin.Facebook ha da poco lanciato Workplace, un social network, il primo e unico a pagamento, dedicato esclusivamente alle aziende che oltre alle classiche azioni come like e commenti, ha anche un tool che prevede l’invio di file tra colleghi.Workplace ha il 90% di funzioni del social network di Zuckerberg, a cui aggiunge strumenti come la video chiamata one-to-one ad alta definizione e la chiamata conference audio. Punti di forza sono: i Gruppi Multi-aziendali, la traduzione automatica, i Trending post, i filtri di Ricerca. I gruppi Multi-aziendali sono quei gruppi condivisi che permettono ai dipendenti di organizzazioni diverse di poter lavorare insieme, purché siano presenti su Facebook Workplace.La novità che Zuckerberg vuole inserire è la pubblicazione degli annunci di lavoro e la raccolta delle candidature attraverso le proprie pagine aziendali, tutto direttamente dalla bacheca di Facebook.Già oggi su Facebook sono raccolte informazioni su educazione, esperienze passate, qualità. Tutte queste caratteritiche e i profile tag aggiunti direttamente dagli utenti serviranno a definire interessi e competenze. Ma la novità più importante è la possibilità di trovare lavoro direttamente sul social network. I responsabili delle pagine di una società o di un’azienda potranno creare annunci di lavoro. Le candidature degli utenti per un posto di lavoro passeranno da Facebook.
Questa idea nasce da un fenomeno che sul Social Network esiste già: è usato dall’80% dei candidati e dal 64% dei responsabili delle risorse umane.Ma attenzione, i social media vengono già “spiati” dagli headhunter. L’immagine del profilo che utilizziamo sui social e i post che mettiamo, spesso possono essere motivo di scarto da parte delle risorse umane. A questo proposito, lo scorso anno, il 35% degli headhunter di Adecco ha bocciato i candidati a causa di foto e post visti sui social network.Anche se il recruiting su Facebook è ancora solo un’idea, vi consigliamo di dare un’occhiata al vostro profilo e magari, se state cercando un impiego, renderlo un po’ più simile a quello di Linkedin.

Facebook è diventata una piattaforma che offre una molteplicità di servizi interni. Lo scopo del Social Network è quello di far si che gli utenti non abbiano bisogno di uscire da Facebook per compiere delle azioni. Questa volta il ruolo che il social di Zuckerberg vuole ricoprire è quello finora ricoperto da Linkedin.

Facebook ha da poco lanciato Workplace, un social network, il primo e unico a pagamento, dedicato esclusivamente alle aziende che oltre alle classiche azioni come like e commenti, ha anche un tool che prevede l’invio di file tra colleghi.

Workplace ha il 90% di funzioni del social network di Zuckerberg, a cui aggiunge strumenti come la video chiamata one-to-one ad alta definizione e la chiamata conference audio. Punti di forza sono: i Gruppi Multi-aziendali, la traduzione automatica, i Trending post, i filtri di Ricerca. I gruppi Multi-aziendali sono quei gruppi condivisi che permettono ai dipendenti di organizzazioni diverse di poter lavorare insieme, purché siano presenti su Facebook Workplace.

La novità che Zuckerberg vuole inserire è la pubblicazione degli annunci di lavoro e la raccolta delle candidature attraverso le proprie pagine aziendali, tutto direttamente dalla bacheca di Facebook.

Già oggi su Facebook sono raccolte informazioni su educazione, esperienze passate, qualità. Tutte queste caratteritiche e i profile tag aggiunti direttamente dagli utenti serviranno a definire interessi e competenze. Ma la novità più importante è la possibilità di trovare lavoro direttamente sul social network. I responsabili delle pagine di una società o di un’azienda potranno creare annunci di lavoro. Le candidature degli utenti per un posto di lavoro passeranno da Facebook.
Questa idea nasce da un fenomeno che sul Social Network esiste già: è usato dall’80% dei candidati e dal 64% dei responsabili delle risorse umane.

Ma attenzione, i social media vengono già “spiati” dagli headhunter. L’immagine del profilo che utilizziamo sui social e i post che mettiamo, spesso possono essere motivo di scarto da parte delle risorse umane. A questo proposito, lo scorso anno, il 35% degli headhunter di Adecco ha bocciato i candidati a causa di foto e post visti sui social network.

Anche se il recruiting su Facebook è ancora solo un’idea, vi consigliamo di dare un’occhiata al vostro profilo e magari, se state cercando un impiego, renderlo un po’ più simile a quello di Linkedin.

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05/07/2022
Consigli per un e-commerce di successo.

Il numero di consumatori che decide di acquistare online è in costante crescita: ormai i consumatori si sentono a loro agio a usare Internet per fare acquisti, la fiducia verso il digitale è aumentata, perciò curare ogni aspetto del proprio sito e-commerce è importante per crearsi una forte presenza online e favorire il buon andamento delle vendite.Ecco perché vanno tenute a mente queste best practices per aumentare le conversioni del proprio e-commerce:Comprendere i clienti e personalizzare la loro esperienza, attraverso l’analisi della buyer personasCreare un’interfaccia utente semplificata per consentire agli utenti di passare facilmente da un prodotto all’altroOttimizzare il sito per i dispositivi mobile dato che la tendenza ad acquistare attraverso essi è in aumentoUsare immagini accattivanti e video dimostrativi del prodotto per coinvolgere gli utentiAggiungere la barra di ricerca per consentire agli utenti di filtrare le ricerche in base alle loro preferenzeAbilitare la visualizzazione dei “prodotti visti di recente” in modo che si possano dare anche consigli sui prodotti da acquistare simili o correlati ad essiOffrire opzioni come spedizione gratuita per acquisti superiori ad un importo specifico e/o campioni di prodotti gratuiti per presentare la gamma di prodotti e per attirare i clienti su un determinato prodottoCurare il check-out dell’e-commerce per migliorare il tasso di conversione ed evitare l’abbandono dei carrelliCreare programmi fedeltà per motivare le persone a registrarsi al sito e diventare clienti abitualiCreare una pagina FAQ per rispondere ai dubbi dei clienti riguardo le politiche di spedizione e resoFornire un servizio clienti disponibile via telefono, email e chat dal vivoAbilitare le recensioni dei clienti, in modo che possano valutare i prodotti e invogliare altri ad acquistare dall'e-commerceDare priorità alla SEO per raggiungere la vetta delle classifiche di Google in base alle ricerche relative ai prodotti venduti sull'e-commerce