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Linee di produzione connesse: SPS IPC Drives Italia 2019

Anche la fiera dell’automazione e del digitale per l’industria si è volta al termine, introducendo nuove soluzioni di connessione e IoT dei dispositivi.I tre padiglioni centrali (4, 4.1 e 7) formavano il District 4.0, dedicato alle nuove tecnologie e alla digitalizzazione dei processi. Qui Digital Plant era presente nello stand di STMicroelectronics grazie al concept di un’app per il sistema di monitoraggio per un’unità integrata. La sfida era monitorare il funzionamento di un azionamento integrato per ottenere dati su manutenzione predittiva e allarmi in realtime. L’app a supporto è capace di mostrare lo stato dell’azionamento, avvisando l’utente in presenza di comportamenti anomali, con possibilità di verifica della tipologia di segnalazione.Rilevanti gli stand di Schneider Electric e Siemens, che hanno portato in fiera l’innovazione nelle piattaforme IoT. Schneider Electric, con i suoi wall EcoStruxure Experience e lo slogan “Life is ON”, ha creato un ecosistema di schermi digitali dedicati a sviluppare in modo intuitivo e interattivo tutti i concetti di connettività, applicazioni industriali e analytics. Dall’app con la funzionalità Health per monitorare lo stato delle macchine in modo predittivo (EcoStruxure Machine Advisor) al simulatore di realtà virtuale a supporto degli operatori (OTS – Operator Training Simulation), Schneider Electric ha mostrato un mondo industriale connesso a 360°.Diversa ma comunque innovatrice la proposta di Siemens, che ha dedicato un’area e una superficie interattiva alla sua piattaforma MindSphere. Si tratta di un sistema operativo aperto, basato sul cloud e dedicato all’IoT per collegare i macchinari e le infrastrutture fisiche al mondo digitale. Esempi pratici della sua efficacia sono stati mostrati anche in fiera: i cioccolatini ICAM e la Digital Airplane Factory. ICAM ha scelto MindSphere per lo sviluppo dell’app Pumpanalyzer, che analizza il controllo del processo produttivo garantendo una gestione ottimale, mentre HMS Networks ed EFA Automazione SpA hanno presentato una piccola fabbrica di aerei di carta costruita in Lego, i cui dati di produzione erano inviati in realtime a MindSphere, dimostrando quanto un sistema sensorizzato e interconnesso possa agevolare in termini di costi, tempistiche e semplicità una linea di produzione.Panasonic Industry ha presentato due anteprime in questa edizione, una europea e una mondiale: FP I4C, il nuovo IIoT Gateway che cattura e trasporta i dati ai livelli aziendali superiori, e MINAS A6 MULTI, la piattaforma di servodrive “vero modulare, meccatronica giapponese”. Quest’ultima ottimizza gli ingombri e implementa le performance nei contesti in cui servono potenza e precisione (come per gli assemblaggi, la lavorazione dei metalli e il packaging), ed è gestibile da remoto grazie alla funzione EoE (Ethernet over Ethercat).Migliorare la connessione e quindi l’efficienza della produzione è stata la sfida vinta dai dispositivi presentati in SPS IPC Drives Italia 2019, con diverse soluzioni per fare dell’IoT il protagonista dell’industria 4.0.

Anche la fiera dell’automazione e del digitale per l’industria si è volta al termine, introducendo nuove soluzioni di connessione e IoT dei dispositivi.

I tre padiglioni centrali (4, 4.1 e 7) formavano il District 4.0, dedicato alle nuove tecnologie e alla digitalizzazione dei processi. Qui Digital Plant era presente nello stand di STMicroelectronics grazie al concept di un’app per il sistema di monitoraggio per un’unità integrata. La sfida era monitorare il funzionamento di un azionamento integrato per ottenere dati su manutenzione predittiva e allarmi in realtime. L’app a supporto è capace di mostrare lo stato dell’azionamento, avvisando l’utente in presenza di comportamenti anomali, con possibilità di verifica della tipologia di segnalazione.

Rilevanti gli stand di Schneider Electric e Siemens, che hanno portato in fiera l’innovazione nelle piattaforme IoT. Schneider Electric, con i suoi wall EcoStruxure Experience e lo slogan “Life is ON”, ha creato un ecosistema di schermi digitali dedicati a sviluppare in modo intuitivo e interattivo tutti i concetti di connettività, applicazioni industriali e analytics. Dall’app con la funzionalità Health per monitorare lo stato delle macchine in modo predittivo (EcoStruxure Machine Advisor) al simulatore di realtà virtuale a supporto degli operatori (OTS – Operator Training Simulation), Schneider Electric ha mostrato un mondo industriale connesso a 360°.

Diversa ma comunque innovatrice la proposta di Siemens, che ha dedicato un’area e una superficie interattiva alla sua piattaforma MindSphere. Si tratta di un sistema operativo aperto, basato sul cloud e dedicato all’IoT per collegare i macchinari e le infrastrutture fisiche al mondo digitale. Esempi pratici della sua efficacia sono stati mostrati anche in fiera: i cioccolatini ICAM e la Digital Airplane Factory. ICAM ha scelto MindSphere per lo sviluppo dell’app Pumpanalyzer, che analizza il controllo del processo produttivo garantendo una gestione ottimale, mentre HMS Networks ed EFA Automazione SpA hanno presentato una piccola fabbrica di aerei di carta costruita in Lego, i cui dati di produzione erano inviati in realtime a MindSphere, dimostrando quanto un sistema sensorizzato e interconnesso possa agevolare in termini di costi, tempistiche e semplicità una linea di produzione.

Panasonic Industry ha presentato due anteprime in questa edizione, una europea e una mondiale: FP I4C, il nuovo IIoT Gateway che cattura e trasporta i dati ai livelli aziendali superiori, e MINAS A6 MULTI, la piattaforma di servodrive “vero modulare, meccatronica giapponese”. Quest’ultima ottimizza gli ingombri e implementa le performance nei contesti in cui servono potenza e precisione (come per gli assemblaggi, la lavorazione dei metalli e il packaging), ed è gestibile da remoto grazie alla funzione EoE (Ethernet over Ethercat).

Migliorare la connessione e quindi l’efficienza della produzione è stata la sfida vinta dai dispositivi presentati in SPS IPC Drives Italia 2019, con diverse soluzioni per fare dell’IoT il protagonista dell’industria 4.0.

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25/11/2021
Errori SEO da evitare

Quando si parla di SEO, lo si deve fare cercando di essere il più sinceri possibile e spiegando sempre che la maggior parte delle cose che si dicono/fanno, sono delle interpretazioni dell'esperienza, perché nessuno in realtà può sapere esattamente come funziona Google, e soprattutto per quanto tempo una regola può continuare ad essere valida.Esistono comunque una serie di errori che possono compromettere il posizionamento:Parola chiave ripetuta troppo di frequente - eccedere nell’uso di parole chiave, oltre a peggiorare il ranking del sito, rende anche noiosa ed innaturale la lettura del testo, peggiorando l’esperienza dell’utenteMetatag gestiti in maniera errata - i principali sono Title e Description, che non si devono ripetere nelle pagine, non essere troppo lunghi e soprattutto devono essere sempre presentiLink ben strutturati - le pagine collegate tra di loro all'interno del nostro sito devono sempre essere attiveContenuti copiati - copiare i testi da altri siti, espone potenzialmente ad una penalizzazione da parte del motore di ricercaContenuti scritti male - i testi devono sempre essere interessanti e rilevanti per chi ci immaginiamo sia l'utente finale del nostro sito, altrimenti non si otterrà traffico pertinente alle nostre aspettativeUrl delle pagine non parlante - l'indirizzo delle pagine deve essere i più possibile in linea con il contenuto della paginaNon generare sitemap - dare in pasto al motore di ricerca una sitemap, significa indicare la strada ai bot per eseguire la scansione del sito, ovvero facilitare la lettura dei contenuti più importanti per noi.