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Tecnologia ed oggetti parlanti: il progetto Simplehero

Industria ed ecologia: due poli che possono trovare punti d’incontro, come la tecnologia. Questa può offrire infatti - e offre già - contributi non indifferenti nella gestione dell’ambiente. Si pensi solo ai dispositivi digitali che costituiscono alternative all’utilizzo e allo spreco di carta, o ai sensori che permettono un maggior controllo e prevenzione dei guasti, o ancora alla tecnologia NFC che permette di tracciare i prodotti e monitorare i servizi ambientali.Abbiamo quindi deciso di supportare ed implementare in questo senso il progetto Simplehero, sfruttando la nostra competenza nel settore.Simplehero rappresenta un messaggio forte e chiaro, alle aziende come ai singoli, che consiste nella diffusione di bottigliette riutilizzabili in Tritan, materiale resistente ed ecologico in quanto riciclabile e privo di Bisfenolo A, molecola dannosa per ambiente e organismo. Queste “Simplehero” costituiscono un impegno e soprattutto un’abitudine che tutti dovremmo - e dovremo - adottare. Pensiamo infatti che il riutilizzo sia essenziale, e diffondere una corretta abitudine sia doveroso.Grazie all’inserimento di un tag NFC nel tappo, possiamo oggi offrire un’esperienza più completa e consapevole ad ogni cliente che deciderà di adottare la Simplehero. Abbiamo già parlato di connessioni e condivisioni di informazioni tramite questo tipo di tecnologia, e crediamo si sposi perfettamente con il progetto. Le bottigliette sono ora “parlanti” e possono comunicarci quanti refill abbiamo effettuato e quanta plastica abbiamo risparmiato scegliendo il riutilizzo.Pensiamo che la tecnologia a servizio del pianeta, come in questo caso, possa fare grandi cose, un passo alla volta. Essere consapevoli di quello che facciamo e della conseguenza che hanno le nostre azioni è un inizio che può davvero portare al cambiamento.Per sapere di più sul progetto Simplehero potete visitare il sito dedicato e i social network Facebook, Instagram e Linkedin.

Industria ed ecologia: due poli che possono trovare punti d’incontro, come la tecnologia. Questa può offrire infatti - e offre già - contributi non indifferenti nella gestione dell’ambiente. Si pensi solo ai dispositivi digitali che costituiscono alternative all’utilizzo e allo spreco di carta, o ai sensori che permettono un maggior controllo e prevenzione dei guasti, o ancora alla tecnologia NFC che permette di tracciare i prodotti e monitorare i servizi ambientali.

Abbiamo quindi deciso di supportare ed implementare in questo senso il progetto Simplehero, sfruttando la nostra competenza nel settore.

Simplehero rappresenta un messaggio forte e chiaro, alle aziende come ai singoli, che consiste nella diffusione di bottigliette riutilizzabili in Tritan, materiale resistente ed ecologico in quanto riciclabile e privo di Bisfenolo A, molecola dannosa per ambiente e organismo. Queste “Simplehero” costituiscono un impegno e soprattutto un’abitudine che tutti dovremmo - e dovremo - adottare. Pensiamo infatti che il riutilizzo sia essenziale, e diffondere una corretta abitudine sia doveroso.

Grazie all’inserimento di un tag NFC nel tappo, possiamo oggi offrire un’esperienza più completa e consapevole ad ogni cliente che deciderà di adottare la Simplehero. Abbiamo già parlato di connessioni e condivisioni di informazioni tramite questo tipo di tecnologia, e crediamo si sposi perfettamente con il progetto. Le bottigliette sono ora “parlanti” e possono comunicarci quanti refill abbiamo effettuato e quanta plastica abbiamo risparmiato scegliendo il riutilizzo.

Pensiamo che la tecnologia a servizio del pianeta, come in questo caso, possa fare grandi cose, un passo alla volta. Essere consapevoli di quello che facciamo e della conseguenza che hanno le nostre azioni è un inizio che può davvero portare al cambiamento.

Per sapere di più sul progetto Simplehero potete visitare il sito dedicato e i social network Facebook, Instagram e Linkedin.

Ultime news

25/11/2021
Errori SEO da evitare

Quando si parla di SEO, lo si deve fare cercando di essere il più sinceri possibile e spiegando sempre che la maggior parte delle cose che si dicono/fanno, sono delle interpretazioni dell'esperienza, perché nessuno in realtà può sapere esattamente come funziona Google, e soprattutto per quanto tempo una regola può continuare ad essere valida.Esistono comunque una serie di errori che possono compromettere il posizionamento:Parola chiave ripetuta troppo di frequente - eccedere nell’uso di parole chiave, oltre a peggiorare il ranking del sito, rende anche noiosa ed innaturale la lettura del testo, peggiorando l’esperienza dell’utenteMetatag gestiti in maniera errata - i principali sono Title e Description, che non si devono ripetere nelle pagine, non essere troppo lunghi e soprattutto devono essere sempre presentiLink ben strutturati - le pagine collegate tra di loro all'interno del nostro sito devono sempre essere attiveContenuti copiati - copiare i testi da altri siti, espone potenzialmente ad una penalizzazione da parte del motore di ricercaContenuti scritti male - i testi devono sempre essere interessanti e rilevanti per chi ci immaginiamo sia l'utente finale del nostro sito, altrimenti non si otterrà traffico pertinente alle nostre aspettativeUrl delle pagine non parlante - l'indirizzo delle pagine deve essere i più possibile in linea con il contenuto della paginaNon generare sitemap - dare in pasto al motore di ricerca una sitemap, significa indicare la strada ai bot per eseguire la scansione del sito, ovvero facilitare la lettura dei contenuti più importanti per noi.