Tutti gli obblighi web per i siti aziendali

I dati da pubblicare per le società sono: ragione sociale, sede legale, Codice Fiscale e Partita IVA, posta elettronica certificata (PEC), Ufficio del Registro dove si è iscritti, numero Repertorio economico amministrativo (Rea), capitale in bilancio (società di capitali), l’eventuale liquidazione in seguito a scioglimento, eventuale stato di società con unico socio (Spa e Srl unipersonali), società o ente alla cui attività di direzione e di coordinamento la società è soggetta (art. 2497-bis c.c.). Per i possessori di partita iva: obbligo di pubblicare la Partita IVA sulla home page del sito per i soggetti passivi è confermato anche dall’art. 35, D.P.R. 633/1972, modificato dall’art. 2, D.P.R. 404/2001, mentre la R.M. 16 maggio 2006, n. 60/E sottolinea che l’onere di pubblicazione riguarda anche siti web utilizzati per motivi pubblicitari. Per i siti e-commerce: l’art. 7, D.Lgs. 70/2003 impone di rendere accessibili gli estremi del venditore (domicilio o sede legale) e del prestatore (compresa posta elettronica), il numero di iscrizione Rea o Registro Imprese; indicazione ed estremi dell’autorità competente in caso di attività soggetta a concessione, licenza o autorizzazione.

I dati da pubblicare per le società sono: ragione sociale, sede legale, Codice Fiscale e Partita IVA, posta elettronica certificata (PEC), Ufficio del Registro dove si è iscritti, numero Repertorio economico amministrativo (Rea), capitale in bilancio (società di capitali), l’eventuale liquidazione in seguito a scioglimento, eventuale stato di società con unico socio (Spa e Srl unipersonali), società o ente alla cui attività di direzione e di coordinamento la società è soggetta (art. 2497-bis c.c.). Per i possessori di partita iva: obbligo di pubblicare la Partita IVA sulla home page del sito per i soggetti passivi è confermato anche dall’art. 35, D.P.R. 633/1972, modificato dall’art. 2, D.P.R. 404/2001, mentre la R.M. 16 maggio 2006, n. 60/E sottolinea che l’onere di pubblicazione riguarda anche siti web utilizzati per motivi pubblicitari. Per i siti e-commerce: l’art. 7, D.Lgs. 70/2003 impone di rendere accessibili gli estremi del venditore (domicilio o sede legale) e del prestatore (compresa posta elettronica), il numero di iscrizione Rea o Registro Imprese; indicazione ed estremi dell’autorità competente in caso di attività soggetta a concessione, licenza o autorizzazione.

Ultime news

19/07/2022
Linee guida per l’accessibilità.

Quando si lavora allo sviluppo o al rifacimento di un sito o di un’app, è bene ricordarsi dell'importanza dell'accessibilità: bisogna chiedersi se lo strumento digitale sarà facilmente fruibile da tutte le persone, a prescindere dalle loro capacità fisiche e cognitive e adottare così una serie di accorgimenti.Ecco alcuni punti da dove si può partire per iniziare a riflettere su ciò che si può implementare per rispondere alle esigenze del tuo target:Sviluppare un sito responsive per adattarsi automaticamente a diversi dispositivi Fornire descrizioni per ogni sezione del sito o app per un accesso semplice e veloce ai contenutiUsare i font e colori giusti per non far affaticare gli occhi durante la navigazione ed eliminare tutto ciò che può recare danno alla vistaInserire il testo alternativo nelle immaginiSono diverse le tecniche che si possono adottare; anche il team Google ne ha parlato recentemente in uno dei suoi ultimi articoli, dove ha discusso con quattro brand su come concepiscono l'accessibilità e l'inclusività della disabilità e come le realizzano in pratica. Dalla discussione sono emersi alcuni aspetti da tenere a mente, ovvero:Assegnare la giusta importanza all'accessibilità all’interno dell’aziendaCoinvolgere nel progetto di sviluppo i dipendenti con disabilità e i clienti che hanno esigenze di accessibilitàTenere a mente che la creazione di esperienze utente più accessibili non avrà mai fine, la cosa più importante è iniziare