Sempre più app per lo sviluppo dei processi aziendali

Da un'analisi dell'Osservatorio Mobile Enterprise del Politecnico di Milano, ci viene rivelato che cresce l'adozione di soluzioni su Tablet e Smartphone per alzare la produttività e facilitare il lavoro interno. Il 51% ne ha già adottata una, il 40% intende farlo, solo il 9% non è interessato. Le app business rendono disponibili ai professionisti le funzionalità per svolgere il loro lavoro su Smartphone e Tablet, e la ricerca condotta ci dice che vendite e "Field force automation" sono i processi più urgenti da rendere "mobili" L’Osservatorio ha interpellato 194 CIO e Responsabili di Sistemi Informativi italiani, ricavando che ben il 51% di essi le ha già implementate, in netta crescita rispetto al 35% del 2013. Solo il 9% non ne ha ancora introdotte e per ora non è interessato a farlo, mentre il 40% ha intenzione di introdurle in futuro (nel 12% dei casi si tratta di una decisione già presa). La decisione di introdurre app business all'interno dell'azienda, mette il CIO di fronte a due importanti decisioni: la scelta delle modalità di sviluppo, e quella del fornitore di riferimento. Nel primo caso occorre scegliere tra sviluppo Web, ibrido, nativo su singola piattaforma, o multipiattaforma. Nel secondo, lo sviluppo delle App passa prevalentemente da fornitori esterni. I CIO ricorrono abbastanza spesso a piccole Software House specializzate (preferite nel 37% dei casi), seguite dai System integrator (25%), dalle grandi Software House (11%), dagli sviluppatori indipendenti (11%) e dalle Web agency (10%). Lo sviluppo interno è scelto in poche occasioni, tipicamente laddove è richiesto un alto grado di personalizzazione, o dove si sta puntando a sviluppare internamente forti competenze Mobile. Alcune app business Moko le trovate al seguente link

Da un'analisi dell'Osservatorio Mobile Enterprise del Politecnico di Milano, ci viene rivelato che cresce l'adozione di soluzioni su Tablet e Smartphone per alzare la produttività e facilitare il lavoro interno. Il 51% ne ha già adottata una, il 40% intende farlo, solo il 9% non è interessato. Le app business rendono disponibili ai professionisti le funzionalità per svolgere il loro lavoro su Smartphone e Tablet, e la ricerca condotta ci dice che vendite e "Field force automation" sono i processi più urgenti da rendere "mobili" L’Osservatorio ha interpellato 194 CIO e Responsabili di Sistemi Informativi italiani, ricavando che ben il 51% di essi le ha già implementate, in netta crescita rispetto al 35% del 2013. Solo il 9% non ne ha ancora introdotte e per ora non è interessato a farlo, mentre il 40% ha intenzione di introdurle in futuro (nel 12% dei casi si tratta di una decisione già presa). La decisione di introdurre app business all'interno dell'azienda, mette il CIO di fronte a due importanti decisioni: la scelta delle modalità di sviluppo, e quella del fornitore di riferimento. Nel primo caso occorre scegliere tra sviluppo Web, ibrido, nativo su singola piattaforma, o multipiattaforma. Nel secondo, lo sviluppo delle App passa prevalentemente da fornitori esterni. I CIO ricorrono abbastanza spesso a piccole Software House specializzate (preferite nel 37% dei casi), seguite dai System integrator (25%), dalle grandi Software House (11%), dagli sviluppatori indipendenti (11%) e dalle Web agency (10%). Lo sviluppo interno è scelto in poche occasioni, tipicamente laddove è richiesto un alto grado di personalizzazione, o dove si sta puntando a sviluppare internamente forti competenze Mobile. Alcune app business Moko le trovate al seguente link

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19/07/2022
Linee guida per l’accessibilità.

Quando si lavora allo sviluppo o al rifacimento di un sito o di un’app, è bene ricordarsi dell'importanza dell'accessibilità: bisogna chiedersi se lo strumento digitale sarà facilmente fruibile da tutte le persone, a prescindere dalle loro capacità fisiche e cognitive e adottare così una serie di accorgimenti.Ecco alcuni punti da dove si può partire per iniziare a riflettere su ciò che si può implementare per rispondere alle esigenze del tuo target:Sviluppare un sito responsive per adattarsi automaticamente a diversi dispositivi Fornire descrizioni per ogni sezione del sito o app per un accesso semplice e veloce ai contenutiUsare i font e colori giusti per non far affaticare gli occhi durante la navigazione ed eliminare tutto ciò che può recare danno alla vistaInserire il testo alternativo nelle immaginiSono diverse le tecniche che si possono adottare; anche il team Google ne ha parlato recentemente in uno dei suoi ultimi articoli, dove ha discusso con quattro brand su come concepiscono l'accessibilità e l'inclusività della disabilità e come le realizzano in pratica. Dalla discussione sono emersi alcuni aspetti da tenere a mente, ovvero:Assegnare la giusta importanza all'accessibilità all’interno dell’aziendaCoinvolgere nel progetto di sviluppo i dipendenti con disabilità e i clienti che hanno esigenze di accessibilitàTenere a mente che la creazione di esperienze utente più accessibili non avrà mai fine, la cosa più importante è iniziare